Ho aderito al progetto per la salvaguardia della pecora Cornigliese, vai a
http://www.facebook.com/#!/groups/156015827814840/ per maggiori informazioni.
Mi è arrivata lana, ha un colore naturale molto caldo, ricorda la nonna, le cose di una volta. E' anche un po' ruvida, come tutte le cose vere, non trattate e ritrattate con chissà quali prodotti chimici.
E' bella.
Ho deciso di farci delle pantofole.
Volevo avere un po' di lana di un colore contrastante e così ne ho tinta una matassa.
A casa, con i colori alimentari, quelli dei dolci.
E' facile!!! Ecco come ho fatto
Tintura con colori alimentari
Materiale occorrente:
Aceto bianco.
Colori alimentari per dolci (si trovano al supermercato il flaconi da 85 ml). Io ne ho usati circa 40 ml per 1 etto di lana ma la quantità di colorante dipende dalla sfumatura che si desidera.
Lana (meglio se di colore chiaro) avvolta in matassa e legata in modo NON stretto (altrimenti dove è legata non penetra il colore)
Per avere lana di colore omogeneo
In una pentola si mette a bagno la matassa in acqua tiepida e aceto (1/4 aceto e 3/4 acqua) e la si lascia un'oretta, l'aceto agisce da fissativo.
Si toglie per un momento la lana e si aggiunge il colorante fino ad ottenere la sfumatura di colore desiderata (tenere presente che poi la lana risulterà un po' più chiara), si mischia con un cucchiaio non di legno e si rimette la lana.
 |
| Lana in acqua e aceto, prima della cottura il liquido è colorato. |
Si scalda a fuoco lento fino ad ebollizione girando la lana di tanto in tanto per far arrivare il colore in tutti i punti della matassa.
 |
| Lana in acqua e aceto. Dopo la cottura il liquido è trasparente. |
Si spegne il gas e si lascia la lana a mollo a raffreddarsi.
Si sciacqua molto bene (solo per togliere l'odore dell'aceto, perchè il colore ormai è fissato).
Fatto!!!
No, la lana non si infeltrisce, sono gli sbalzi di temperatura repentini a farla infeltrire,
Il colore resiste anche al lavaggio!!!
 |
| Ecco il prima e il dopo. |